Perche magari sei tornato solo perché ti sentivi in colpa, ma di me poco ti importa, solo che… sai cosa? Preferisco, per quanto dolore possa provocarmi, che tu te ne vada.
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#bestrong
Nec sine te nec tecum vivere possum.
Né senza te né con te posso vivere.
Ovidio (via unagocciainunoceanodigomma)
Credo di averti amato. Anche se non so neanche che cosa sia l’amore, se devo essere sincera.
Fiona Goode, American Horror Story: Coven (via toanywhere)
Sometimes your heart needs more time to accept what your mind already knows.
(via oceavns)
I paranoici attribuiscono un’importanza enorme ai particolari più insignificanti del comportamento altrui, quelli che generalmente sfuggono alle persone normali.
Sigmund Freud - Psicopatologia della vita quotidiana (via my-name-is-musta)
Tu sarai amato il giorno in cui potrai mostrare la tua debolezza senza che l’altro se ne serva per affermare la sua forza.
Cesare Pavese (via apertevirgolette)
Rebloggo tutte le volte che la trovo. Perché se ne dicono e se ne scrivono a pacchi di cose sull’amore. Ma questa e’ l’unica che senza tanti gnaolii definisce l’amore per quello che davvero è.
(via 21taxi)
Meraviglia di frase, non c’è niente di più vero di questo, di quello che semplicemente l’amore è.
(via vjntage)
Sono cambiata davvero tanto, dopo di te.
Da quando mi hai lasciata sola, ho iniziato a pensarla diversamente.
Ho pensato che non tutte le persone sono una perdita, anzi, alcune sono perdite positive..e tu eri una di quelle.
E ti odiavo, cristo, quanto ti odiavo.
Ho iniziato ad andare alle feste, per seppellire tutti quei ricordi, per me, per divertirmi, per dimenticarti.
Ho iniziato a conoscere nuovi ragazzi, e ad illuderli, per il gusto di farlo.
Ho iniziato a truccarmi di più, per piacere agli altri, per farti vedere cosa diamine ti eri perso.
Poi ho iniziato a fumare.
Per sfogarmi, o così, tanto per.
Perché mi sentivo migliore, più bella, sempre più alla tua altezza, sempre più bella, e ormai, lontana da te. Perché ero lontana, si, ma ne andavo fiera. Perché allo stesso tempo ero bella, bella da vivere e tu, tu mi avevi persa.
Mi ero promessa di non tornare più, mi ero promessa che adesso andava tutto bene, che finalmente ce l’avevo fatta. Tanto, chi t’avrebbe più visto.
Quando saresti mai tornato.
E mi sbagliavo. Mi sbagliavo perché sei tornato. E tutte quelle promesse a me stessa, quelle volte che mi ero preparata discorsi interminabili, messaggi di addio, tutte quelle volte che mi ero preparata a questo momento. Anche se ero convinta che non saresti tornato, ma un po speravo da morire di sbagliarmi.
Lo speravo. Lo speravo per il semplice gusto di mandarti poi via, quando saresti tornato. Lo speravo per poi dirti una di quelle frasi li, tipo “ti attacchi caro mio”, o un “dove sei stato tutto questo tempo? Lontano da me? Perfetto, continua a starci”, “ti manco? Oh davvero? Peccato sia troppo tardi.” Avrei voluto darti una risposta del genere, oh si, insomma, si.
Ma non ce l’ho fatta.
Perché quando sei tornato, io aspettavo solo quel momento.
E non ho pensato più a nulla.
Alle risposte da dare, a cosa dire, a quale delle risposte sparare li, dato che ne avevo una cifra.
Non sapevo da dove cominciare.
Ero immobile. Il mio corpo lo era.
O forse la mia mente, si, decisamente.
E allora ho ceduto.
Perché non m’è importato più di nulla. Perché io non lo so.
Perché ho preferito te, a Me.
Ho preferito te alle promesse con me stessa, ho preferito te alla mia dignità, al mio orgoglio.
Ho preferito te, anche se poi, lo so, la storia è sempre quella.
Ho preferito te anche se so che ci saranno altri duemila e passa di litigi, anche se so che il mio orgoglio ora si duplicherà, moltiplicherà e così via.
Ho preferito te anche se tu magari mi hai messo in una lista piena zeppa di ragazze, ma non m’importa.
Ho preferito te comunque. Non c’ho pensato alle conseguenze.
Perché quando sei tornato hai scombussolato tutto, e allora io sono crollata. E di quei ragazzi, di quelle feste, di quei tacchi e vestitini corti, non sapevo più cosa farmene. E di quelle sigarette, mi sembravano così inutili. Cristo. E allora non lo so.
Perché io non volevo, perché sono tornata la bambina di sempre. Perché con te torno sempre bambina, e non vale, non è giusto.
Perché tu sei tornato.
(via promettimiditornare)